Capire il dolore: il modello biopsicosociale spiegato ai pazienti
- Dott. Lorenzo Bisoffi

- 16 feb
- Tempo di lettura: 2 min

BACKGROUND
Il dolore è una delle esperienze più comuni e, allo stesso tempo, più fraintese. Molti credono che sia un segnale diretto di danno fisico, ma in realtà il dolore è un fenomeno complesso, influenzato da fattori biologici, psicologici e sociali.
Comprendere il dolore significa imparare a gestirlo: saper leggere i segnali del corpo aiuta a ridurre la paura e a migliorare il percorso di recupero.
APPROFONDIMENTo sul modello biopsicosociale
Il modello biopsicosociale del dolore nasce per spiegare perché due persone con la stessa diagnosi possano vivere il dolore in modo completamente diverso. Emozioni, stress, qualità del sonno e relazioni personali influenzano la percezione del dolore e il modo in cui il corpo reagisce.
La fisioterapia moderna integra queste componenti. Oltre agli interventi manuali, si lavora sull’educazione del paziente: capire che “dolore non è sempre danno” aiuta a muoversi con più fiducia.
Attraverso l’esercizio terapeutico e la graduale esposizione al movimento, il cervello “reimpara” a fidarsi del corpo, riducendo l’allarme e ristabilendo la fluidità del gesto motorio.
BENEFICI
Maggiore consapevolezza del proprio corpo
Riduzione della paura del movimento
Miglioramento della qualità di vita
Partecipazione attiva nel percorso di cura
CONSIGLIO FACILE
Prova a notare i momenti in cui il dolore si attenua, anche solo per poco: il corpo ti sta mostrando che è capace di cambiare.
CONCLUSIONI
Capire il dolore è il primo passo per liberarsene. Un approccio che integra mente e corpo aiuta a costruire un percorso terapeutico più efficace e duraturo.
Se il dolore condiziona le tue giornate, un fisioterapista può aiutarti a individuare le strategie più adatte per riconquistare sicurezza e libertà di movimento.
STUDY REFERENCE
Moseley GL, Butler DS. Fifteen Years of Explaining Pain. J Pain. 2015.
Nicholas MK, Linton SJ, Watson PJ, Main CJ. Psychological risk factors (‘yellow flags’) in low back pain. Eur Spine J. 2011.



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